October 2009
21 posts
Si (s)piega
Come faccio a spiegarlo che nessun vento può alzare polvere e sabbia tali da impedirmi di vederti? E qualora ci riuscisse, e i miei occhi fossero incapaci di vedere, cosa mi impedirebbe allora di sentire? Parli di potere su di me, ma davvero non ne hai alcuna consapevolezza? Quali parole e cibi, inviti, case e incontri, occhi e sguardi, intenti e magagne potrebbero allontanarmi dal mio progetto...
Fermati qua
Non voleva essere - nè lo è stato - un paletto. Fermati e basta con queste battute che nulla hanno colto di ciò che è successo. Fermati e lasciami parlare. Fermati e contieni la tua - adorabile - gelosia. Qualcosa è successo, vero, e vorrei essere libero di raccontartela.
Ma quanto eravamo annacquati
E quanto sono annacquato io. Comunque, secondo me lei se l’è presa. Il cambio di stagione, ci diciamo, ma è alquanto improbabile. A volte penso e ripenso, guardandomi in una sorta di moviola degli atteggiamenti - i miei - e mi rendo conto che forse non ero il migliore amico per lei. Vabbè, pazienza, meglio tardi che mai. Ma mi dispiace così tanto. Un egocentrico - ma in fondo in fondo non è...
September 2009
27 posts
Ma può essere?
Che le cose cambino in così breve tempo? Che non vi sia una ragione precisa? Che sia giusto così? Che ci si affanni a costruire piccoli castelli di certezze su fondamenta intime e che l’ultimo dei venti in ordine di forza sia sufficiente a buttarli giù? Può essere che non vi sia niente da capire? Ventiquattro ore - neanche un fine settimana completo - e quello che sentivo non è stato più. I...
A partire da quest’ora mi ordino libero
di limiti e linee immaginarie,
vado...
– da Canto della strada di Walt Whitman (via tonicorti)
La pioggia come ieri
Caffè, poi prego e stiro una camicia. Apro il mio Tu e non faccio in tempo a nascondermi che mi hanno già acciuffato. Quattro emozioni. Le guerre stupide, i grandi fratelli, le anime salve e 10 righe buone come il miglior croissant al mieleburro. Che dire che fare? Buongiorno anche a te.
U malu 'ntinnu.
Stanotti mi nzonnavi a ttia, mala e giuvana/Stanotti avivi a zazzara curta e mandavi o mpernu a tutti/Stanotti c’era a guerra e stavamu patendu a fami/Io non mi spagnava i nenti/Ti dissi ca ti offru nu cafè ma ti ncazzasti/Stanotti non eri a fimmana chi io pensava/E mi dispiacivi assai.
Quando sono nato
Quella in cui sono nato era stata una bella giornata. Così mi hanno detto. Le case, anche la mia, erano ancora addobbate di Natale e l’aria profumava di caldarroste e zucca fritta. Anche se ancora non c’ero e non posso affermarlo con certezza, tutti i miei parenti erano eccitatissimi, in attesa del primo nuovo nato della famiglia. Famiglia che, a partire dalle donne, all’epoca...
Omaggio all'Ipocondria.
E’ una cosa straordinaria, ma non ho mai letto la pubblicità di un prodotto medicinale senza dover giungere alla conclusione di soffrire della particolare malattia di cui vi si tratta nella sua forma più virulenta. La diagnosi sembra corrispondere esattamente alla sensazione che provo io. Ricordo che un giorno andai al British Museum a cercare la cura per qualche leggero malanno che mi aveva...
Due vie si aprivano in un bosco, e io
Io presi la meno frequentata,
E questo...
August 2009
29 posts
C'era una volta
Ho conosciuto un ragazzo e una ragazza legati da un filo contorto e intermittente lungo più di quindici anni. Una relazione che ricorda molto quei giochi in cui una persona ne insegue un’altra, poi, improvvisamente, quest’ultima, si ferma e, da inseguito diventa inseguitore. Si erano persi e ritrovati, persi e ritrovati, per molte e molte volte durante gli anni; poi, dopo essersi persi...